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FUORIREGISTRO: 4^D TOTAL BLACK!

Non solo digitale!

Secondo incontro in tipografia per i ragazzi dell’Istituto Canova di Vicenza. Questa volta è toccato alla classe 4^D esporre sia le grafiche sia le scatole da abbinare al catalogo FuoriCentro. Fiorella anche in questo caso ha narrato con entusiasmo la storia dell’azienda, mentre Matteo si è soffermato sugli aspetti tecnici. Per esempio, il nostro “professore” ha mostrato la polvere anti-scartino usata per non far impaccare i fogli; alcuni difetti di stampa (ombre, velature, puntini…); la formazione della «crosta nel barattolo di colore una volta aperto, la quale va tolta perché può creare problemi alla macchina». I ragazzi gli hanno chiesto se il colore va buttato, scoprendo che viene riciclato tramite una ditta specializzata.

Per la prova pratica con il pantone, la 4^D ha testato oltre una classica patinata la carta Dalí, scegliendo curiosamente ancora un colore tendente al blu come l’altra classe. C’è stata una certa sorpresa nel vedere le differenze rispetto al campione, al che sempre Matteo ha illustrato gli effetti sulle varie carte insegnando un trucco: «prendete una punta di colore con un dito e battete sulla carta finché non ottenete la tonalità giusta».

Nella 4^D non tutti avevano le idee chiare su come fosse una tipografia, né dei mezzi usati. Non pochi, invero, pensavano fosse tutto digitale, non avendo mai visto macchinari per stampa offset a mono o bicolore. Riguardo la stampa, poi, Matteo ha preso un micrometro, usato per calcolare lo spessore della carta e fatto vedere ai ragazzi come di conseguenza s’impostano le pressioni dei rulli su cui passa la lastra.

Total black!

Arrivando ai lavori, Giulia e Elton sono rimasti colpiti dalla scelta del bianco e nero da parte di 4 gruppi (di cui uno ne ha portate ben due) su 5. La risposta condivisa dai compagni è stata: «il catalogo era già lineare e pulito con due colori, quindi abbiamo voluto riprendere e rispettare quello stile».

Giulia e Elton hanno motivato, dunque, le loro preferenze. Sono state scartate subito alcune grafiche poiché o presentavano «dei “ghirigori” decorativi non coerenti con il catalogo o avevano stravolto il logo, senza precise motivazioni». Premiati, al contrario, due lavori in particolare. Il primo è giocato su «un cerchio bicolore che ricorda i cartelli stradali, ma che è decentrato come altri dettagli, cosicché da rappresentare per similitudine il concetto FuoriCentro». Il secondo ha preso spunto dalla cartina di Vicenza-ovest e le strade che portano a questa zona della città. Originariamente il gruppo avrebbe voluto accostare un nero lucido a uno opaco, per creare un contrasto elegante e non eccessivo.

4^D Canova promossa (con un piccolo debito).

Ultimo step è stata la prova al plotter, che come l’altra volta ha messo un po’ in agitazione i nostri provetti grafici. Bisogna dire che in generale è andata bene, eccetto in un caso, e che sia le misure sia le linee per pieghe e tagli erano state sostanzialmente azzeccate. Eccetto qualche dettaglio pratico, le scatole si sono rivelate, infatti, orinali e funzionali.

Tra queste meritano una citazione la confezione-borsetta «per portare il libro e Vicenza-ovest sempre con sé», dal sapore molto giovanile e quella “composita”. Un’idea ardita quest’ultima, che ci ha positivamente impressionati e che con pochi accorgimenti potrebbe essere riutilizzata per progetti “fuori” dagli schemi.