SERGIO MARABOLI SI RACCONTA

Fotografia: lavoro artigianale o arte? Il pensiero di Sergio Maraboli.

Nei giorni scorsi abbiamo parlato del workshop con la classe 3^OGM del Patronato Leone XIII. Oggi vorremmo approfondire, quindi, alcuni aspetti tencini con Sergio Maraboli. Egli ha vissuto in prima persona la “rivoluzione” tecnologica – ma non solo – che ha cambiato radicalmente la fotografia negli ultimi anni. Ci riferiamo al passaggio dall’analogico al digitale.

Sergio ci confida subito, che «non mi sono mai sentito un artista e spesso non condivido chi oggi si ritiene tale. Piuttosto mi sento un fotografo-artigiano». In effetti, come ci spiega lui «mi sono formato professionalmente in un periodo, gli anni ’60, dove la fotografia era un lavoro come tanti altri di tipo artigianale. I miei professori e maestri mi hanno insegnato l’importanza della luce, come dare profondità a un prodotto, creare riflessi e trovare soluzioni concrete a ogni problema. Una foto può essere artistica, ma perché sia tale deve avere dietro un vero lavoro di ricerca, un’idea creativa». E bisogna dire, guardando alcuni suoi scatti ancora oggi assolutamente mederni, che la creatività a Sergio non è mai mancata.

Il valore della manualità.

All’inizio abbiamo brevemente richiamato l’aspetto “artigianale”, o se si preferisce manuale nella formazione di Sergio Maraboli. Entrando nel merito, un primo espediente concreto che Sergio utilizzava spesso prima dell’avvento del digitale era «il cambio delle pellicole per modificare il colore di un’immagine e rendere, per esempio, una bici blu di colore rosso». Altro dettaglio, tra i più affascinanti a nostro avviso nel racconto di Sergio è quando spiega come «alle volte davvero con niente si realizzavano le foto. In un mio lavoro, ad esempio, ho ricreato per uno sfondo l’effetto delle montagne al tramonto, usando un banale sacchetto di plastica». Oggi per fare la stessa cosa ci sono un’infinità di programmi. Viene da chiedersi, però, se ciò non riduca lo spazio lasciato alla fantasia e all’intuizione.

Altri casi emblematici sono quelli di alcuni scatti realizzati per pubblicizzare delle bibite, dove le bibite in realtà non ci sono! Sergio a riguardo spiega come «in quel lavoro ottenni l’effetto della panna con la schiuma da barba o, ancora, la sensazione di una bevanda calda tramite il fumo di una sigaretta fatto passare da una cannuccia». Poi c’è il caso del viso ottenuto dai volti di diverse persone, soggetto ormai diffusissimo in ambito pubblicitario. Ora lo si ottiene velocemente con i pc, che permettono tra l’altro la massima precisione, ma prima non era così semplice. Sergio per creare un volto singolo dovette «fisicamente ritagliare tre foto di uomini e farle combaciare il più possibile andando per tentativi».

Infine, non possiamo non citare la foto con i “Satelliti”. In quell’occasione Sergio si munì di «un punteruolo da ghiaccio per perforare la carta» e poi, ricreò l’effetto delle stelle lucenti «ponendo dietro al foglio una dozzina di cerchi, da cui far partire i flash che, assieme all’ausilio di filtri particolari, mi permettevano quell’effetto realistico».


Il salone con esposti alcuni lavori fotografici di Sergio maraboli.

Dal manuale al digitale.

Dal 2005 circa Sergio ha iniziato a usare il digitale, con una foto realizzata per un prodotto di bellezza della Lymphia. Egli ci svela che «in quel primo lavoro rimasi colpito dalle possibilità offerte dal digitale; dall’effetto morbido che riuscii a trasmettere unito a quello del vento». In fondo, tanti anni di esperienza possono ancora adesso dire molto e, forse, il digitale non cancella la fantasia. A patto che a monte ci sia una buona formazione e una conoscenza anche del passato. Infatti, ultimo aspetto da ricordare, poiché fondamentale secondo il nostro fotografo, è che per realizzare una bella foto «ci vuole un’attenta regia». In altre parole Sergio Maraboli svela che «mettersi dalla parte della persona da fotografare è ciò che permette di far capire alla stessa come porsi e, di conseguenza, comunicare al meglio il messaggio della foto».

È quindi cambiato proprio tutto?

Non tutto è cambiato negli ultimi anni. Nell’offire il servizio di fotografia, pur con le nuove tecnologie e opportunità che queste offrono, puntiamo a conservare la stessa vena creativa, cura per il dettaglio, capacità di adattamento di un tempo. L’obiettivo è quello di trovare sempre soluzioni originali e adatte alle esigenze specifiche di ciascun cliente.

Per maggiori info sul nostro servizio di fotografia visita la nostra pagina o contattaci al +390444563110

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2013-10-25T14:28:21+0000
:-)
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