LINOTYPE EDOARDO GRIONI

Ancora funzionante, questa Linotype Edoardo Grioni “suona” proprio come una vecchia macchina da scrivere. Inventata negli Stati Uniti nel 1885 dal tedesco Ottmar Mergenthaler, la Linotype fu usata per la prima volta nel 1886 dal New York Tribune. In Italia, invece, arrivò l’anno successivo a Roma, grazie al quotidiano Tribuna. Il suo cuore consiste nella tastiera letterale, grazie alla quale si compongono le parole. Altro aspetto importante è la collocazione delle matrici nel compositoio, con cui si passa alla forma. Le matrici si dispongono in linee di testo che, una volta completate vengono automaticamente portate in prossimità del crogiuolo, di fronte a una forma dove viene immessa la lega metallica fusa, la quale solidifica velocemente.

Pregi e difetti della Linotype.

Questo macchinario come principale caratteristica aveva la grande rapidità di composizione, tanto che permise di passare da 1000 caratteri/ora a 8000-10000 caratteri/ora. Allo stesso tempo, però, essa rendeva problematiche le correzioni, giacché componeva solo una riga la volta.

La Linotype è stata abbandonata in primo luogo a seguito dell’introduzione dei computer ed anche a causa del passaggio alla composizione detta “a freddo”.

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Qui sotto e in copertina la Linotype Edoardo Grioni conservata nella nostra tipografia.

Linotype delle Officine Meccaniche Edoardo Grioni.

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